Sinossi
L'ispettore Carl Morck, detective burbero e tormentato, viene assegnato alla guida di una nuova unità dedicata alla riapertura di casi irrisolti ad Edimburgo.
L'ispettore Carl Morck, detective burbero e tormentato, viene assegnato alla guida di una nuova unità dedicata alla riapertura di casi irrisolti ad Edimburgo.
Ci siamo lasciati catturare da Dept. Q: Sezione casi irrisolti, una produzione Netflix che traspone i romanzi di Jussi Adler-Olsen in uno scenario scozzese cupo e piovoso. La serie brilla soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi: il Carl Morck interpretato da Matthew Goode è un protagonista complesso, cinico e profondamente ferito, capace di evolvere in una dinamica quasi di 'Sindrome di Stoccolma' con lo spettatore. Il trio principale, completato da Alexej Manvelov e Leah Byrne, è straordinariamente affiatato e regala momenti di grande spessore recitativo. La regia di Scott Frank è solida e misurata, capace di sfruttare in modo intelligente il rapporto d'aspetto 4:3 per sottolineare il senso di claustrofobia e oppressione che pervade la serie. Sebbene il genere di riferimento sia il Tartan Noir, la serie riesce a mantenere un equilibrio furbissimo tra l'indagine complessa e lo sviluppo emotivo dei protagonisti, permettendoci di empatizzare con le loro fallibilità. Abbiamo apprezzato particolarmente il modo in cui i difetti del carattere vengano usati come scudo dai personaggi stessi. Tuttavia, non è tutto perfetto: alcuni dialoghi in auto soffrono di una messa in scena posticcia (probabilmente green screen al risparmio) e l'episodio finale risulta leggermente dispersivo, indugiando troppo sulla risoluzione. Nonostante qualche sbavatura nella scansione dei ritmi tra una puntata e l'altra, restiamo in attesa con curiosità di una seconda stagione, convinti che questa sia una delle proposte crime più solide e meritevoli dell'ultimo periodo.
Andateci cauti! Serie che chiama il binge watching ma che ha bisogno di sedimentazione. Un episodio al giorno / sera, dopo i pasti, possibilmente non troppo stanchi.
INTENSA - La serie richiede la massima attenzione dello spettatore a causa della complessità narrativa e dell'intreccio tra casi cold case e approfondimenti psicologici, rendendo l'esperienza estremamente gratificante ma mentalmente impegnativa.