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RECENSIONE SERIE TV
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RECENSIONE SERIE TV

Love, Death & Robots - Stagione 4

Sinossi

Serie antologica animata per adulti che esplora generi come fantascienza, horror e fantasy attraverso cortometraggi realizzati da vari studi internazionali.

Riepilogo Recensione

Siamo giunti alla quarta stagione di Love, Death & Robots e dobbiamo ammettere che l'esperienza è stata piuttosto eterogenea. Se da un lato ammiriamo la brevità e la potenza visiva di alcuni corti, come 'Spider Rose' o 'How Zeke Got Religion', dall'altro sentiamo la mancanza di un filo conduttore forte che legava le stagioni precedenti. La serie sembra aver smarrito in parte il suo concept originale, diventando un contenitore che a tratti pare fare numero, infilando forzatamente produzioni esterne senza una direzione tematica precisa. La media dei voti che abbiamo assegnato, 2,75, riflette proprio questa discontinuità: abbiamo episodi tecnicamente eccellenti affiancati ad altri totalmente fuori fuoco. Tra le eccellenze, premiamo l'estetica di 'How Zeke Got Religion', che con il design di Luigi Cavenago ci ha regalato una perla rara. Tuttavia, il resto del volume ci ha lasciati con la sensazione che la produzione stia facendo fatica a mantenere lo standard altissimo del passato, come lo fu 'Jibaro'. Nonostante ciò, rimane un prodotto che continuiamo a guardare, sperando sempre di ritrovare quella scintilla creativa che in passato ci ha fatto gridare al miracolo.

Consigli per la fruizione

Godetevi gli episodi migliori singolarmente, ma non aspettatevi una coerenza d'insieme come nelle stagioni passate.

Densità Narrativa

FRIZZANTE - La trama scorre veloce attraverso cortometraggi autoconclusivi di grande impatto visivo, che però faticano a mantenere una coesione tematica solida in questa quarta iterazione antologica.