Di cosa si tratta
Settima stagione della serie antologica creata da Charlie Brooker, composta da sei episodi che esplorano le derive oscure e distopiche del rapporto tra uomo e tecnologia.
Settima stagione della serie antologica creata da Charlie Brooker, composta da sei episodi che esplorano le derive oscure e distopiche del rapporto tra uomo e tecnologia.
Abbiamo trovato il mood e la qualità di questi nuovi episodi in linea con il prestigio delle prime stagioni dello show. Le storie si confermano estremamente amare, prive di quel lieto fine zuccheroso che spesso cerchiamo altrove; qui l'oscurità regna sovrana. Personalmente, alcuni di noi ritengono che la serie guadagnerebbe ulteriore forza se fosse ambientata più spesso nel contesto britannico, ma resta comunque un prodotto di alto livello. È una serie finita, ma la stiamo analizzando come un'opera organica in divenire, apprezzando la varietà degli interpreti coinvolti, da Peter Capaldi a Paul Giamatti. Non è forse la stagione migliore in assoluto, ma conferma la capacità di Brooker di mantenere la serie su standard qualitativi elevati, pronti a farci riflettere con il solito cinismo sulle storture tecnologiche della nostra società contemporanea.