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RECENSIONE SERIE TV
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RECENSIONE SERIE TV

Cassandra

Sinossi

Miniserie tedesca su una famiglia che si trasferisce in una lussuosa e avveniristica 'smart house' degli anni '70, la cui intelligenza artificiale, Cassandra, inizia a mostrare comportamenti inquietanti.

Riepilogo Recensione

Purtroppo, la visione di Cassandra si è rivelata una cocente delusione. Sebbene le premesse iniziali fossero intriganti, ci siamo scontrati con una scrittura che definire superficiale è un eufemismo. La serie tenta di mescolare thriller, horror e sci-fi, fallendo però nel padroneggiare qualsiasi genere: i personaggi risultano inconsistenti, prendono decisioni illogiche e patetiche, e la gestione di temi delicati come la salute mentale appare puerile e datata. Abbiamo trovato frustrante come la trama sia costellata di situazioni irrealistiche e rivelazioni anticipate, che uccidono ogni tentativo di creare tensione. Si salva, parzialmente, l'interpretazione maiuscola di Lavinia Wilson nel ruolo di Cassandra, capace di instillare un autentico disagio, e qualche momento tecnico curato nella ricostruzione vintage, ma non basta. La narrazione è squilibrata tra passato e presente, rendendo la visione un esercizio di pazienza. In definitiva, ci troviamo di fronte a un lavoro che sembra mancare di una reale comprensione delle regole del genere, regalandoci più imbarazzo che brividi.

Consigli per la fruizione

Binge watching in due parti per evitare di abbandonare la visione nel mezzo.

Densità Narrativa

SCONNESSA - La narrazione è totalmente sbilanciata e priva di ritmo, con una scrittura superficiale che vanifica le premesse sci-fi e rende i personaggi poco credibili e privi di profondità psicologica.