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RECENSIONE SERIE TV
15x21 (Piedone, uno sbirro a Napoli, c’ha la bromidrosi – 15×21)
RECENSIONE SERIE TV

Piedone - Uno sbirro a Napoli

Sinossi

Sequel televisivo del celebre ciclo cinematografico di Bud Spencer, in cui l'ispettore Vincenzo Palmieri torna a Napoli per affrontare il passato e risolvere casi complessi con metodi anticonvenzionali.

Riepilogo Recensione

Ci aspettavamo molto di più da questo progetto che voleva rilanciare l'universo 'Legacy' di Bud Spencer. Pur riconoscendo il grande impegno di Salvatore Esposito, che si spende molto nel ruolo cercando di onorare l'eredità del commissario Rizzo, la serie fatica a trovare un'anima definita. Siamo in bilico tra il poliziesco drammatico e una commedia edulcorata che sembra rivolta a un pubblico da 'Don Matteo', perdendo quella grinta muscolare tipica del genere. La messa in scena è buona, la Napoli ripresa è vivida, ma soffriamo per una narrazione che risulta basilare, quasi piatta, con casi che offrono ben pochi spunti deduttivi. Il quarto episodio, in particolare, è un tracollo narrativo dove la risoluzione arriva tramite deus ex machina francamente frustranti. Avremmo preferito un minutaggio più ridotto e una struttura episodica diversa per legarci di più ai personaggi, che invece rimangono distanti. Nel complesso, pur apprezzando lo sforzo produttivo, la consideriamo un'occasione mancata, un inciampo inaspettato per un progetto che aveva premesse ben più intriganti.

Consigli per la fruizione

Consigliamo la visione spalmata in quattro giorni, trattando ogni episodio come un film a sé stante per evitare la saturazione.

Densità Narrativa

DISCONTINUA - La trama parte bene ma si perde in sottotrame troppe ampie, risultando carente nella gestione del ritmo e finendo per affogare in soluzioni narrative troppo sbrigative.