Di cosa si tratta
Dopo il rilascio di un virus alieno che crea una mente collettiva, solo la scrittrice Carol Sturka e altre 11 persone in tutto il mondo restano immuni. La serie segue i tentativi di sopravvivenza in un mondo mutato.
Dopo il rilascio di un virus alieno che crea una mente collettiva, solo la scrittrice Carol Sturka e altre 11 persone in tutto il mondo restano immuni. La serie segue i tentativi di sopravvivenza in un mondo mutato.
Con Pluribus, Vince Gilligan torna a stupirci, confermando la sua capacità di mescolare dramma, ironia e un tocco di surreale che si integra alla perfezione nella narrazione. Fin dai primi episodi, la serie si è distinta per una messa in scena di altissimo budget e una profondità di campo che ricorda i suoi lavori precedenti. Tuttavia, ciò che ci ha davvero spiazzati è l'imprevedibilità assoluta del racconto: solitamente, anche di fronte a una serie complessa, riusciamo a intuire la direzione di un conflitto, ma qui siamo totalmente all'oscuro di cosa accadrà nel prossimo episodio. Non si tratta solo di suspense, ma di una totale mancanza di indizi sulle dinamiche che verranno introdotte, il che rappresenta una ventata di aria fresca nel panorama seriale attuale. Rhea Seehorn è, come sempre, una garanzia, e il mix tra il tono fantascientifico e il dramma umano tipico dell'autore ci ha rapiti fin da subito. Nonostante i trailer ambigui, il nostro verdetto è un convinto 'Go': il 'salto della fede' verso Gilligan è assolutamente giustificato. Ci sentiamo molto coinvolti, con una scimmia da 'Orang Utan', stranita ma decisamente presente. È una serie che sfida le aspettative e che non vediamo l'ora di continuare a esplorare per capire dove questo viaggio surreale ci condurrà.
Visione consigliata sulla fiducia assoluta verso l'autore.