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RECENSIONE SERIE TV
16x07 (Il Mostro (per ben due volte) e The Diplomat 3 – 16×07)
RECENSIONE SERIE TV

The Diplomat - Stagione 3

Sinossi

Kate Wyler, ambasciatrice USA nel Regno Unito, deve gestire le conseguenze di un complotto terroristico che coinvolge i vertici della politica americana, ora che il marito Hal è diventato Vice Presidente e Grace Penn è Presidente.

Riepilogo Recensione

Siamo di fronte a una serie che continua a confermarsi ai massimi livelli, mantenendo un equilibrio raro tra narrazione politica ed evoluzione dei personaggi. La terza stagione, pur perdendo un po' della vena ironica che caratterizzava l'esordio, si fa più greve e cupa, rispecchiando perfettamente l'oscurità dei temi trattati. Abbiamo apprezzato enormemente la capacità degli autori di far coincidere le crisi personali dei protagonisti con i grandi sconvolgimenti internazionali; la sensazione di ineluttabilità dei cliffhanger ci ha tenuto incollati allo schermo. Keri Russell e Rufus Sewell offrono prove magistrali, rendendo credibile una dinamica di potere in cui non esiste una netta distinzione tra bianco e nero, ma solo un continuo alternarsi di zone d'ombra. La regia di Alex Graves e la scrittura di Debora Cahn confermano uno stile asciutto, quasi spionistico, che non cede ai facili entusiasmi algoritmici di Netflix. È una serie che ci spinge costantemente a chiederci come i personaggi potranno uscire dall'ennesimo vicolo cieco, riuscendo incredibilmente a superare ogni volta l'asticella della tensione. Per noi, si conferma una delle produzioni più solide e mature del panorama attuale.

Consigli per la fruizione

Consigliamo una puntata al giorno per godersi la fase di ricostruzione, per poi accelerare il passo verso il finale di stagione dove la narrazione riprende vigore.

Densità Narrativa

INTENSO - Questa serie rappresenta delle vere montagne russe narrative, richiedendo massima attenzione per non perdere i continui colpi di scena e la complessità degli intrecci politici proposti.