Sinossi
Dramma storico creato da Steven Knight ambientato nella Dublino del 1868, che segue le vicende della famiglia Guinness tra intrighi politici, lotte di potere familiari e la gestione del celebre impero birraio.
Dramma storico creato da Steven Knight ambientato nella Dublino del 1868, che segue le vicende della famiglia Guinness tra intrighi politici, lotte di potere familiari e la gestione del celebre impero birraio.
Questa serie ci ha restituito un'immagine ambivalente: da un lato, una ricostruzione storica sontuosa e un cast di alto livello, capeggiato da un eccellente Anthony Boyle; dall'altro, una scrittura che talvolta eccede in licenze poetiche che finiscono per depotenziare il valore intrinseco del racconto. Abbiamo trovato l'uso dei colori e delle luci, particolarmente la scelta del giallo sodio, un elemento eccessivo che non sempre abbiamo compreso a livello espressivo. Le musiche, pur cercando di emulare lo stile 'Peaky Blinders', ci sono sembrate meno organiche e spesso scollate dalla narrazione. Nonostante le criticità, la serie rimane un prodotto godibile, soprattutto quando scava nelle tensioni sociali e politiche dell'Irlanda dell'epoca. Ci aspettavamo però una maggiore aderenza alla realtà storica dei fatti, considerando quanto la figura dei Guinness sia nota. È una serie onesta che, pur non raggiungendo vette di eccellenza, intrattiene con un ritmo costante, pur perdendosi leggermente in alcuni episodi centrali.
Consigliamo di non far passare troppo tempo tra un episodio e l'altro per mantenere viva la trama. Attenzione: fa venire una sete incredibile di birra.
INTENSO - Con una massa narrativa di 34 e un'alta concentrazione di temi trattati, la serie richiede un'attenzione costante per seguire tutti gli intrighi familiari e politici presenti.