Sinossi
Jake, carismatico proprietario di un ristorante di lusso, vede la sua vita stravolta dal ritorno del fratello maggiore Vince, un uomo sommerso dai debiti e con un passato criminale, che trascina entrambi in una spirale distruttiva.
Jake, carismatico proprietario di un ristorante di lusso, vede la sua vita stravolta dal ritorno del fratello maggiore Vince, un uomo sommerso dai debiti e con un passato criminale, che trascina entrambi in una spirale distruttiva.
Black Rabbit è una serie di alta qualità che ci ha convinti molto, pur presentando alcune criticità strutturali. Abbiamo amato la regia solida, in particolare quella di Jason Bateman e Laura Linney, che riesce a infondere una tensione drammatica palpabile fin dal primo episodio. La chimica tra Bateman e Jude Law è il cuore pulsante dello show; i due attori portano sullo schermo personaggi moralmente ambigui con una maestria rara. Tuttavia, abbiamo riscontrato un problema nell'amalgama tra la componente drama, eccellente e profonda, e quella crime, che talvolta appare forzata e meno incisiva del resto. Il ritmo tende a diventare ripetitivo, con una ricerca del 'dramma nel dramma' che a tratti svuota l'impatto emotivo delle scene finali, rendendo il finale meno potente di quanto ci aspettassimo. Nonostante ciò, la messa in scena visiva e la colonna sonora elettronica sono di prim'ordine. Consigliamo la visione a blocchi di due episodi, poiché abbiamo notato che il ritmo narrativo e la scansione dei registi rendono la storia decisamente più godibile se fruita in questo modo, attenuando la sensazione di stanchezza che può subentrare nelle battute finali.
Consigliamo di guardare due episodi alla volta; questa scansione narrativa aiuta a mantenere alta l'attenzione e a smorzare la ripetitività di alcuni meccanismi drammatici.
INTENSO - La serie richiede massima attenzione per la sua complessità psicologica e drammatica, offrendo una sostanza narrativa notevole che impegna costantemente lo spettatore.