Di cosa si tratta
Un ex ninja, che ha abbandonato il suo clan per una vita tranquilla in America con la propria famiglia, è costretto a tornare in azione dopo lo sterminio dei suoi cari per mano di una potente multinazionale tecnologica.
Un ex ninja, che ha abbandonato il suo clan per una vita tranquilla in America con la propria famiglia, è costretto a tornare in azione dopo lo sterminio dei suoi cari per mano di una potente multinazionale tecnologica.
Ci siamo trovati di fronte a un prodotto che ci ha convinti decisamente di più. Nonostante qualche naturale imperfezione nella tenuta delle animazioni, Ninja Kamui è una gioia per gli occhi: l'estetica mescola magistralmente neon, atmosfere noir alla Blade Runner e una violenza cruda e splatter che ci ha tenuti incollati allo schermo. Abbiamo apprezzato enormemente la cura per la dinamica degli scontri, con un uso intelligente della CGI per le tecnoarmature e coreografie fluide e leggibili. La trama, sebbene a tratti si ingarbugli in cliché tipici del genere, funziona grazie a personaggi solidi e a una narrazione che gioca bene con il conflitto tra tradizione ninja e tecnologia futuristica. Anche l'accompagnamento musicale, con le sue influenze hard rock, ci ha ricordato le atmosfere di Cowboy Bebop in modo molto efficace. È un omaggio ben riuscito che evita le trappole di un confronto diretto con l'opera originale del 1969. In definitiva, una serie adrenalinica che ci ha divertito molto, pur con qualche piccola forzatura nei cliffhanger di fine episodio che tendono a risolversi troppo frettolosamente all'inizio della puntata successiva.
Visione libera, ma consigliamo blocchi di 3 o 4 episodi per mantenere alta la tensione narrativa.